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	<title>Il blog di Franco Nibale &#187; Consiglio provinciale</title>
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	<description>Consigliere provinciale di Padova</description>
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		<title>La Lega  in mutande</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 20:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Nibale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio provinciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 2 dicembre 2010 si è concretizzato nell&#8217;aula del Consiglio Provinciale di Padova l&#8217;ultimo di una serie di siparietti “padani”, l&#8217;ennesima perla filosofica leghista. Una perla filosofica, a dire il vero, che ha ben poco da insegnare. Uno spot che ha il vago sapore di una scenetta già vista: correva l&#8217;anno 1936, e il dittatore nazista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.franconibale.it/blog/immagini/calderoli_in_mutande.jpg" alt="" width="448" height="300" /></p>
<div style="text-align: justify;">
<p>Giovedì 2 dicembre 2010 si è concretizzato nell&#8217;aula del Consiglio Provinciale di Padova l&#8217;ultimo di una serie di siparietti “padani”, l&#8217;ennesima perla filosofica leghista. Una perla filosofica, a dire il vero, che ha ben poco da insegnare.</p>
<p>Uno spot che ha il vago sapore di una scenetta già vista: correva l&#8217;anno 1936, e il dittatore nazista per antonomasia sceglieva personalmente i componenti delle squadre e gli atleti da far gareggiare alle olimpiadi di Berlino. Dovevano essere esclusivamente di purissima razza ariana. Storse il naso quando, per regolamento, dovette ammettere alle gare anche atleti che non rispecchiavano i canoni fisici dettati dalla sua linea politico-demenziale.</p>
<p>Passano gli anni, passano le persone, ma certe idee, certe logiche e schemi di ragionamento non cambiano. Quei capitoli tragici scritti negli anni 20, 30 e 40 del secolo scorso, che sono forse l&#8217;onta più grande nella storia dell&#8217;Europa occidentale, dovrebbe averci insegnato qualcosa; ma per taluni sembra non essere così.<span id="more-213"></span></p>
<p>Certo, il consigliere provinciale della Lega Pietro Giovannoni, nonché presidente del Consiglio comunale di Vigonza (insomma, non sicuramente uno che si possa definire inesperto di sedi istituzionali), è liberissimo di esprimere tutta la sua contrarietà sui finanziamenti ad un evento come la Maratona di S. Antonio. Rientra nel novero delle opinioni politiche che possono essere condivise o meno.</p>
<p>Ma aggiungere che il finanziamento non debba avvenire perché gli atleti che vi gareggiano e che vincono sono “neri extracomunitari che corrono in mutande”, non solo non ha nulla di condivisibile, ma evidenzia un modo di ragionare che contrasta palesemente e in modo molto grave sia con i principi fondativi sui quali si basa la nostra Nazione, sia più largamente con i principi fondamentali che regolano i diritti dell&#8217;uomo nella società odierna.</p>
<p>Tuttavia se ai leghisti, che tanto aborriscono l&#8217;Italia, non interessano i principi fondamentali scritti nella nostra Costituzione o nella “Dichiarazione universale dei diritti umani”, almeno si ricordino ogni tanto ciò che fece in passato la Repubblica Serenissima, presa continuamente a modello ispiratore e spesso da loro esaltata come esempio da perseguire.</p>
<p>Rammento che, nel lontanissimo 960 d.C., cioè 1050 anni or sono, per volontà del 22° Doge di Venezia, Pietro IV Candiano, la “Serenissima” fu la prima Repubblica ad abolire la tratta degli schiavi che all&#8217;epoca erano per lo più neri o, come si diceva in quel tempo e ancora oggi si dice in dialetto veneto con un termine che trovo molto delicato e ricco di storia, “mòri”.<br />
Ma evidentemente, per ragioni opportunistiche e/o di convenienza, certe cose si preferiscono ricordare a momenti alterni o quando fa più comodo.</p>
<p>E&#8217; evidente che questi episodi continuano a rimarcare le contraddizioni della Lega che alternativamente disprezzando la Costituzione o i diritti fondamentali dell&#8217;uomo, crea una visione del mondo e delle regole a proprio uso e consumo.<br />
Com&#8217;è possibile ergersi a paladini e propugnatori del cristianesimo a colpi di “crocifisso esposto in tutti i luoghi pubblici”, o a colpi di “salviamo le nostre tradizioni e le nostre memorie”, se poi non vengono messi in pratica proprio quegli insegnamenti che si vogliono difendere?</p>
<p>Forse, vista la qualità e la profondità degli interventi di chi oggi sta al governo, più che gli atleti che corrono la maratona, è una certa politica ad essere&#8230; in mutande.</p>
</div>
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		<title>Consiglio Provinciale di Padova: bocciata la mozione contro l&#8217;omofobia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 17:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Nibale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio provinciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto di seguito il mio intervento in aula, nella seduta del 13 maggio 2010, durante la discussione sulla mozione contro l&#8217;omofobia. Purtroppo il Consiglio Provinciale alla fine ha bocciato l&#8217;intero testo. Egregi colleghi, vorrei citarvi un pensiero di Immanuel Kant che io ritengo racchiuda l&#8217;essenza della questione posta oggi all&#8217;attenzione di questo Consiglio: “Nessuno mi può costringere ad essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.franconibale.it/blog/immagini/omofobia.jpg" alt="" width="250" height="270" /></p>
<div style="text-align: justify;">Riporto di seguito il mio intervento in aula, nella seduta del 13 maggio 2010, durante la discussione sulla mozione contro l&#8217;omofobia. Purtroppo il Consiglio Provinciale alla fine ha bocciato l&#8217;intero testo.</div>
<div style="text-align: justify;">
<blockquote><p>Egregi colleghi,</p>
<p>vorrei citarvi un pensiero di Immanuel Kant che io ritengo racchiuda l&#8217;essenza della questione posta oggi all&#8217;attenzione di questo Consiglio:</p>
<p>“Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo, ma ognuno può ricercare la felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo.”</p>
<p>Ora, sono francamente rammaricato del parere negativo che ne è uscito dalle commissioni preposte alla discussione e all&#8217;approfondimento di un così delicato ma importante tema.</p>
<p>Vorrei innanzitutto sottolineare che l&#8217;argomento centrale che viene qui trattato in questa mozione è l&#8217;omofobia.<span id="more-137"></span></p>
<p>L&#8217;omofobia può essere definita come una paura e un&#8217;avversione irrazionale basta sul pregiudizio che taluni provano in maniera conscia o inconscia attraverso un insieme di emozioni e sentimenti come ansia, disgusto, avversione, paura e disagio, nei confronti dell&#8217;omosessualità.</p>
<p>In un&#8217;accezione discriminatoria, il termine “omofobia” sta, tra l&#8217;altro, ad indicare tutti quei comportamenti riconducibili al sessismo che ledono i diritti e la dignità delle persone omosessuali sulla base esclusiva del loro orientamento sessuale. Rientrano in questa definizione le discriminazioni sul posto di lavoro, nelle istituzioni, nella cultura, nonché gli atti di violenza fisica e psicologica.</p>
<p>Mi sarei aspettato in questo senso un corale appoggio a favore di questo testo che, partendo dalla realtà degli accadimenti recenti, va proprio nella direzione di cercare di educare al valore del rispetto e della dignità delle persone, a prescindere dal loro orientamento sessuale.</p>
<p>I report annuali di Arcigay sull&#8217;omofobia, senza dubbio in difetto rispetto al numero dei casi totali effettivamente accaduti, annoverano, nel 2008, 45 violenze ed aggressioni documentate che nel 2009 salgono a ben 80 casi (quasi il doppio!). E gli omicidi a sfondo omofobo passano da 9 a 12.</p>
<p>E mi preme qui sottolineare che la mancanza di una reale percezione di tutela, poiché nell&#8217;ordinamento giuridico italiano non esiste una specifica fattispecie di reato, insieme ad una forte omofobia interiorizzata determinano che la stragrande maggioranza dei casi di violenza omofobica non vengano nemmeno denunciati. Si è di fronte, cioè, ad una spirale che si avvolge su se stessa e che attanaglia all&#8217;interno, senza possibilità di scampo, le proprie vittime.</p>
<p>Detto ciò, fa specie che si riesca con leggerezza a votare contro una mozione che cerca, a mio avviso in modo molto pacato e corretto, di promuovere la cultura del rispetto e la condanna di una mentalità omofobica.</p>
<p>Solo una concezione di omosessualità bigotta e arcaica può portare ad una valutazione negativa di questa mozione. Ma è chiaro che dobbiamo intenderci di cosa si parla quando si tratta l&#8217;omosessualità.</p>
<p>Se la stessa è vista come una semplice condizione naturale dell&#8217;essere umano, o meglio, come dice l&#8217;OMS, una variante naturale del comportamento, allora questa mozione non può che essere votata in modo favorevole.</p>
<p>Se alternativamente si crede che l&#8217;omosessualità sia un vizio, una scelta, o peggio ancora una moda, allora è chiaro che è come se stessimo trattando del ruolo della donna così come concepito agli inizi del secolo scorso, quando la stessa aveva la funzione esclusiva di portare avanti la casa, ma non aveva diritto di intervento sulle decisioni importanti e tanto meno diritto di voto perché considerata, all&#8217;epoca, inferiore anche sul piano dell&#8217;intelligenza rispetto all&#8217;uomo. O ancora quando i neri erano considerati, esclusivamente per il loro colore diverso della pelle, inferiori ai bianchi tanto da non poter essere altro che schiavi o servi. E vorrei evidenziare che, all&#8217;epoca, queste visioni della società erano considerate giuste dalla maggior parte della popolazione e approvate dalle stesse istituzioni.</p>
<p>E&#8217; per questa ragione che chiedo uno sforzo a questo Consiglio, anche in vista della giornata mondiale contro l&#8217;omofobia che si terrà il 17 maggio prossimo. Uno sforzo nel non chiudersi dentro a schematismi preconcettuali o di semplice appartenenza politica, ma di aprirsi e riconoscere il valore di ogni singola persona umana anche attraverso l&#8217;approvazione di questa mozione.</p>
<p>Il motore del cambiamento e del progresso, soprattutto sul piano culturale, che ha portato nel tempo le donne ad emanciparsi, o un nero a diventare il presidente della nazione più potente del mondo, parte anche da qui, da quest&#8217;aula, dalle azioni che noi, nella nostra realtà, come rappresentanti siamo chiamati ad esprimere.</p>
<p>Grazie.</p></blockquote>
<p> </p>
<p><strong>Dichiarazione di voto</strong></p>
<blockquote><p>Mi spiace moltissimo non poter fare una dichiarazione di voto a nome di tutta l&#8217;Italia dei Valori, poiché un consigliere del mio gruppo ha preferito volontariamente non partecipare alla votazione. Ma ciò non mi impedisce di poter esprime la mia ferma condanna per ogni atto discriminatorio che leda la dignità ed il rispetto che si deve a ciascun essere umano. Non posso accettare l&#8217;esistenza di discriminazioni di taluni individui rispetto ad altri esclusivamente per la propria condizione sociale o personale, la propria razza, religione o orientamento sessuale proprio per quei valori che stanno alla base dei principi ispiratori del mio partito.</p>
<p>Prova della sensibilità che l&#8217;Italia dei Valori ha verso queste tematiche è anche il fatto che all&#8217;interno del mio partito sia previsto uno specifico dipartimento per lo studio e l&#8217;elaborazione di politiche per la promozione e la difesa dei diritti civili, il cui responsabile nazionale è Franco Grillini attuale Consigliere regionale IdV dell&#8217;Emilia Romagna e Presidente onorario Arcigay.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questi motivi, il mio voto non può che essere un voto totalmente a favore di questa mozione.</p>
</blockquote>
</div>
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		<title>Eletto Consigliere provinciale di Padova</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 20:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Nibale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio provinciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009, con 1250 voti pari al 9,67% del totale nella circoscrizione “Padova VII”, risulto il secondo degli eletti al Consiglio provinciale di Padova nella lista dell&#8217;Italia dei Valori. Gli altri due consiglieri IdV che andranno a formare assieme a me il gruppo consiliare sono Silvia Clai, con 1360 voti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.franconibale.it/blog/immagini/elezione_provinciale_mini.png" alt="" width="552" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;">Alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009, con 1250 voti pari al 9,67% del totale nella circoscrizione “Padova VII”, risulto il secondo degli eletti al Consiglio provinciale di Padova nella lista dell&#8217;Italia dei Valori. Gli altri due consiglieri IdV che andranno a formare assieme a me il gruppo consiliare sono Silvia Clai, con 1360 voti (10,05%), e Antonio Albuzio, eletto di diritto quale candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa elezione è per me il coronamento di un sogno e di una passione che mi vede impegnato da diversi anni in ambito politico e che porterò avanti con senso di responsabilità e dedizione, conscio dell&#8217;importante ruolo che gli elettori hanno voluto affidarmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non la considero un punto di arrivo. Anzi. Questa è solo il punto di partenza per cercare di cambiare le cose, di migliorare la gestione di quello che appartiene a tutti, della cosa pubblica.<span id="more-122"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mi rendo conto che se da una parte l&#8217;Italia dei Valori ha ottenuto un ottimo risultato elettorale triplicando la propria presenza nel Consiglio provinciale, dall&#8217;altra il centrosinistra ha perso le elezioni lasciando per altri cinque anni l&#8217;amministrazione della Provincia in mano al centrodestra.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia ciò non mi avvilisce o demoralizza, ma al contrario mi rafforza sapendo che sono stato eletto per rappresentare comunque quella parte di cittadini che la pensa diversamente.</p>
<p style="text-align: justify;">I punti cardine del mio operare saranno il buonsenso e il dialogo costruttivo con tutte le forze politiche presenti in consiglio, ma saranno anche l&#8217;intransigenza ed il rigore per il rispetto delle regole e delle leggi, con l&#8217;unico obiettivo di perseguire il bene di tutti i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio sentitamente quanti mi hanno sostenuto in questa difficile campagna elettorale con la speranza di soddisfare al meglio delle mie capacità le aspettative degli elettori e di quanti credono nell&#8217;Italia dei Valori.</p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.franconibale.it/blog/2009/06/eletto-consigliere-provinciale-di-padova/">Condividi</a></div>]]></content:encoded>
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