
Giovedì 2 dicembre 2010 si è concretizzato nell’aula del Consiglio Provinciale di Padova l’ultimo di una serie di siparietti “padani”, l’ennesima perla filosofica leghista. Una perla filosofica, a dire il vero, che ha ben poco da insegnare.
Uno spot che ha il vago sapore di una scenetta già vista: correva l’anno 1936, e il dittatore nazista per antonomasia sceglieva personalmente i componenti delle squadre e gli atleti da far gareggiare alle olimpiadi di Berlino. Dovevano essere esclusivamente di purissima razza ariana. Storse il naso quando, per regolamento, dovette ammettere alle gare anche atleti che non rispecchiavano i canoni fisici dettati dalla sua linea politico-demenziale.
Passano gli anni, passano le persone, ma certe idee, certe logiche e schemi di ragionamento non cambiano. Quei capitoli tragici scritti negli anni 20, 30 e 40 del secolo scorso, che sono forse l’onta più grande nella storia dell’Europa occidentale, dovrebbe averci insegnato qualcosa; ma per taluni sembra non essere così. prosegui la lettura…
Se vuoi contattarmi, scrivi a:
franco.nibale[chiocciola]gmail.com





