Ad una settimana dal voto, voglio manifestare la mia contentezza per il buon esito conseguito dall’Italia dei Valori nell’ultima tornata elettorale, anche se la coalizione di centro-sinistra non ha vinto le elezioni.
Nell’arco di appena due anni, il partito guidato da Antonio Di Pietro è riuscito a raddoppiare i propri voti passando da 986.191 (2,89%) per il Senato e 877.052 (2,30%) per la Camera a 1.414.118 (4,32%) e 1.593.675 (4,37%) rispettivamente. Naturalmente questo si è tradotto in un aumento dei parlamentari IdV che sono passati da 20 a ben 42, a cui va sommato un parlamentare eletto nella circoscrizione estero.
Il dato che tuttavia mi lascia più felice, è constatare che per la prima volta i voti complessivi per la Camera hanno superato (di quasi 180.000 preferenze!) quelli per il Senato.


Pur dando come attenuante il fatto che non sia obbligatorio votare allo stesso modo per la Camera e per il Senato, una percentuale di scarto pari a circa il 6% non può essere totalmente gustificata da un voto disgiunto, ma bisogna riconoscere che questa volta i giovani hanno strizzato l’occhio all’Italia dei Valori, segno questo che temi quali la legalità, la giustizia, la libera informazione, ecc. non sono temi appannaggio solo dei “vecchi”.

Passando ad analizzare i dati elettorali per la città di Padova, il risultato è ancora più sorprendente rispetto al nazionale. Si è passati infatti da 4.001 voti (2,78%) per la Camera e 4.917 (3,65%) per il Senato a 8.001 voti (5,98%) e 7.258 (5,79%) rispettivamente.
Infine voglio accennare anche ai dati del mio quartiere (n° 3) che in valore assoluto rappresenta la seconda area di Padova per concentrazione di preferenze all’Italia dei Valori con addirittura l’8,27% al Senato e l’8,42 alla Camera.

Concludo con un sentito ringraziamento a quanti hanno votato l’Italia dei Valori (e quindi indirettamente anche me come candidato alla Camera -non eletto- nella circoscrizione Veneto1) con la speranza di un’Italia con più giustizia e legalità.