mag 15 2010

Consiglio Provinciale di Padova: bocciata la mozione contro l’omofobia

Riporto di seguito il mio intervento in aula, nella seduta del 13 maggio 2010, durante la discussione sulla mozione contro l’omofobia. Purtroppo il Consiglio Provinciale alla fine ha bocciato l’intero testo.

Egregi colleghi,

vorrei citarvi un pensiero di Immanuel Kant che io ritengo racchiuda l’essenza della questione posta oggi all’attenzione di questo Consiglio:

“Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo, ma ognuno può ricercare la felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo.”

Ora, sono francamente rammaricato del parere negativo che ne è uscito dalle commissioni preposte alla discussione e all’approfondimento di un così delicato ma importante tema.

Vorrei innanzitutto sottolineare che l’argomento centrale che viene qui trattato in questa mozione è l’omofobia. Continua »

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giu 19 2009

Eletto Consigliere provinciale di Padova

Alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009, con 1250 voti pari al 9,67% del totale nella circoscrizione “Padova VII”, risulto il secondo degli eletti al Consiglio provinciale di Padova nella lista dell’Italia dei Valori. Gli altri due consiglieri IdV che andranno a formare assieme a me il gruppo consiliare sono Silvia Clai, con 1360 voti (10,05%), e Antonio Albuzio, eletto di diritto quale candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra.

Questa elezione è per me il coronamento di un sogno e di una passione che mi vede impegnato da diversi anni in ambito politico e che porterò avanti con senso di responsabilità e dedizione, conscio dell’importante ruolo che gli elettori hanno voluto affidarmi.

Ma non la considero un punto di arrivo. Anzi. Questa è solo il punto di partenza per cercare di cambiare le cose, di migliorare la gestione di quello che appartiene a tutti, della cosa pubblica. Continua »

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mar 15 2009

Software libero e internet gratuito a Padova

Pubblicato da Franco Nibale in Politica

Sabato 14 marzo 2009, come Italia dei Valori di Padova abbiamo tenuto una conferenza stampa in Municipio per presentare uno dei punti programmatici del nostro programma, di cui sono onorato di averne la paternità,  per le prossime elezioni amministrative comunali di giugno 2009. Riporto di seguito il testo del comunicato stampa ”Sofware libero e internet gratuito in città” che ho avuto il piacere di illustrare ai giornalisti e che è stato variamente pubblicato sia da “il Mattino” sia da “Corriere del Veneto”.

Le nuove tecnologie interessano sempre più ogni aspetto della nostra esistenza, anche senza che ce ne accorgiamo. E’ necessario adottare e promuovere comportamenti consapevoli per consentire alla Pubblica Amministrazione e al singolo Cittadino di riappropriarsi della decisionalità sui processi informatici, in ogni contesto della vita sociale e dell’attività produttiva.

L’Italia dei Valori di Padova è convinta che, poiché la Pubblica Amministrazione è responsabile dell’elaborazione e del corretto trattamento dei dati che descrivono la vita dei Cittadini nei più vari aspetti, il Comune di Padova deve impegnarsi nell’adozione delle tecnologie aperte e di formati dei dati standard, aperti e documentati. Continua »

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dic 06 2008

Ripensare all’ora di religione nelle scuole statali

Pubblicato da Franco Nibale in Politica

Sul Gazzettino di Padova del 27 novembre 2008 un articolo intitola “Fuggi fuggi dall’ora di religione: a Padova, alle superiori, uno studente su 5 non sceglie l’insegnamento cattolico” snocciolando tutta una serie di dati sul progressivo aumento degli alunni delle scuole secondarie che scelgono di non frequentare l’ora settimanale di religione cattolica.
Per comprendere la questione bisogna fare un salto indietro nel tempo ed arrivare fino al 1929 quando, l’allora Presidente del Consiglio Benito Mussolini firmò quelli che sono passati alla storia come Patti Lateranensi. L’accordo tra Stato e Chiesa prevedeva tra l’altro che da quel momento in poi in tutte le scuole del Regno prima, della Repubblica poi, fosse prevista un’ora obbligatoria alla settimana durante la quale venisse insegnata la Religione Cattolica.
Più tardi, nel 1982, il Concordato fu rivisto, trasformando l’ora da “obbligatoria” a “facoltativa” per rispondere meglio alle esigenze di laicità dello Stato, così come previsto dalla Carta Costituzionale.
Delineato a grandi tratti il quadro storico, è doveroso ora porsi la domanda su quale sia la differenza tra l’ora di Religione Cattolica prevista nelle scuole statali, e l’ora settimanale di Catechesi notoriamente proposta dalle singole parrocchie e coordinata dalla commissione vaticana preposta. Continua »

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ott 12 2008

Referendum contro il Lodo Alfano

Pubblicato da Franco Nibale in Politica

E’ partita ieri la raccolta delle firme per abrogare la legge n. 173 del 25 luglio 2008, nota più comunemente con il nome di “Lodo Alfano”. Questa legge in pratica permette alle quattro più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e Presidente del Consiglio) una impunità così vasta che, anche se fossero colti sul fatto mentre commettono un reato gravissimo come un omicidio, non solo non potrebbero essere condannati, ma neppure si potrebbe iniziare il processo.

Noi dell’Italia dei Valori riteniamo che questa legge, in un Paese fondato sulla democrazia e l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, debba essere abrogata e per far ciò abbiamo deciso di usare lo strumento ultimo che la Costituzione Italiana mette a disposizione: il referendum. E’ per questo motivo che a partire dall’11 ottobre 2008 e per tre mesi, in tutte le principali piazze d’Italia potrete trovare i banchetti dell’Italia dei Valori per la raccolta delle firme. Continua »

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lug 21 2008

Violazione articolo 54 della Costituzione Italiana

Pubblicato da Franco Nibale in Politica

Il 20 luglio 2008 a Padova si è tenuto il congresso della Liga Veneta (sezione regionale della Lega Nord) al quale ha partecipato anche il Ministro Umberto Bossi. Durante il discorso dal pulpito, per enfatizzare ulteriormente la solita tesi su Roma-ladrona e il federalismo fiscale, ecco che alzando il dito medio al cielo dichiara: “Anche l’inno dice ‘l’Italia è schiava di Roma’. Toh, dico io”.
Vorrei solo ricordare al ministro Bossi ciò che dice l’art 54 della Costituzione Italiana:

Art. 54.
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

A questa scenetta da osteria, gli fa eco poche ore dopo il leghista Borghezio (europarlamentare) che dichiara: “Abrogare l’orrendo Inno di Mameli”. Continua »

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lug 15 2008

Impresssioni al “1° Forum Giovani – Italia dei Valori”

Pubblicato da Franco Nibale in Politica

 

Si è concluso domenica 13 luglio 2008 la due giorni del 1° Forum Nazionale giovani IDV. Un appuntamento a cui non potevo assolutamente mancare.
Circa 1200 i partecipanti. Giovani, prevalentemente under-30, da tutta Italia, riuniti a Bellaria per incontrarsi, parlare, confrontarsi. E per dire a gran voce: Noi ci siamo… con la legalità, la meritocrazia e la vera informazione! Noi ci siamo… insieme a Tonino!!!
Un appuntamento che è stato ricco di interventi interessanti, e di ospiti illustri come Marco Travaglio, Dario Fo (e consorte), Francesco Di Stefano (proprietario di Europa7), e molti altri.
L’evento si strutturava in 3 forum tematici: accesso e merito, legalità, informazione.
Ho cercato di seguire tutti e tre dedicando del tempo a ciascuno di essi; non volevo perdermi nulla di quell’evento. Non posso negare però di essere stato maggiormente attratto dal forum “informazione”. Gli interventi sia di Di Stefano sia del Sen. Pardi sono stati particolarmente interessanti e assolutamente non banali. Hanno raccontato la storia di Rete4 e delle vicende giudiziarie che hanno interessato Europa7; si è approfondito il ruolo del giornalismo e la figura del giornalista d’oggi (troppo spesso al servizio del “padrone” di turno), della cattiva informazione che viene fatta dai media (spesso più grave di una semplice non-informazione).

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apr 23 2008

Abolizione ICI e federalismo fiscale: una contraddizione in termini

Pubblicato da Franco Nibale in Politica

Lega Nord: “Primo punto del governo: subito federalismo fiscale”. Popolo della Libertà: “Abolizione dell’Ici sulla prima casa al primo Consiglio dei Ministri”.
Nulla da obiettare leggendo singolarmente le due affermazioni, se non fosse che i due partiti stanno all’interno della stessa coalizione. Già, perché le due proposte sono una bella contraddizione in termini!

Dicesi federalismo fiscale il prevalente finanziamento delle maggiori spese decentrate con tributi propri o con compartecipazioni, anziché con trasferimenti dal governo centrale, tarati sulle spese.
E l’ICI, l’imposta comunale sugli immobili, non è altro che una tra le più importanti entrate finanziarie di ogni singolo comune, più importante ancora per i piccoli comuni. In vigore dal 1993, rappresenta il punto di arrivo di un lungo processo che ha avuto come obiettivo una più estesa autonomia tributaria dei comuni.
E allora, cos’è l’ICI se non una delle forme di attuazione più evidente di federalismo fiscale? Continua »

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